Il 29-30 Novembre e 1 Dicembre scorso si è tenuto a Milano il tanto atteso evento ideato e condotto da Alessia Mortilla, Ceo e direttore generale della formazione e della qualità di “The Mind of the Child”, l’unico istituto di formazione e coaching italiano specializzato anche in ambito genitoriale, scolastico ed educativo.

La Coach e Trainer internazionale per ben tre giorni ha dispensato, a una platea accorsa da tutta Italia, tutti i suoi 25 anni di esperienza nel campo della formazione, con lo scopo di aiutare i presenti nel comprendere davvero cosa “vorranno essere” in futuro.

Da subito in cammino

Il viaggio che rende le persone comuni consapevoli di essere straordinarie, è partito proprio nei primi istanti in cui Alessia Mortilla è salita sul palco.

Lo ha fatto come sempre a suo modo, coinvolgendo da subito la parte più empatica di ogni persona seduta in sala e prendendo per mano le paure, le ansie e le aspettative di ciascuno.

D’altronde un leader fa proprio questo: si fa carico delle debolezze altrui e senza essere invadente o fuori luogo le fa sue, dando una chiave di lettura che risulti essere quell’anello mancante per la soluzione finale.

Dirigere la propria vita e la propria attività

Non solo teoria ma anche tanto lavoro durante l’evento di I AM, con esercizi pratici e uno studio profondo da parte dei presenti, delle loro situazioni attuali.

Che siano state di vita privata o riguardanti il lavoro, l’analisi si è basata sulla condizione di partenza attuale che determinerà poi tutti quei processi da mettere in campo per arrivare ai propri obiettivi, che ognuno dei partecipanti insegue e che fino a pochi giorni fa pensava fossero irrealizzabili.

Grazie a questo lavoro, non sono mancati certo i momenti di grande partecipazione emotiva, con condivisioni personali di alcuni dei presenti che hanno dato modo ad Alessia Mortilla di “scardinare” in diretta e disposizione di tutti, i vincoli che molto spesso la nostra mente, con i suoi relativi retaggi ci impone, a discapito di ciò che realmente noi vorremmo percepire e quindi vivere.

Un programma molto ricco per l’evento di I AM che ha visto alternarsi sul palco anche 4 ospiti di grande caratura.

  • Sabina Belli attuale CEO di Pomellato, trentacinque anni nel settore dei brand di lusso. Sabina Belli è nata a Milano ma ha vissuto fin dall’adolescenza a Parigi, dove ha studiato e ha fondato una famiglia con tre figlie, oggi giovani professioniste a loro volta. Ha incominciato la sua carriera in pubblicità, presso Ogilvy e Young&Rubicam, per poi dirigersi nel campo del marketing, prima nel Gruppo l’Oreal Luxe, da Helena Rubinstein e Giorgio Armani Parfums, poi in LVMH dove è rimasta per ventun anni ricoprendo posizioni di top management in Parfums Dior e Moèt Hennessy ed è stata managing director del marchio Bulgari. Nel 2015 è entrata nel Gruppo Kering come CEO di Gruppo Pomellato a Milano, dove ha ritrovato le sue origini. Sabina Belli è oggi considerata un’esperta internazionale del mercato del lusso e del management di team altamente creativi e innovatori. Nonostante tutto questo, durante il suo intervento si è soffermata unicamente sulla crescita personale a cui ognuno dovrebbe ambire, per essere poi pronto un giorno per quella professionale.
  • Andrea Fontana è autore, saggista e sociologo della comunicazione e dei media narrativi, è sicuramente il più rilevante esperto di “Corporate Storytelling” in Italia. Lavora con grandi aziende e con diverse Istituzioni pubbliche e private per perfezionare i “racconti” dei loro brand, prodotti o servizi. E’ anche Premio Curcio 2015 alla cultura. Andrea si è raccontato e ha raccontato del perché le parole e le storie abbiano un’influenza incredibile sulle persone, che si tratti di vita privata o lavoro.
  • Demetrio Albertini è stato uno dei migliori centrocampisti centrali della storia recente del Milan: piedi alla Dino Sani e tenacia alla Carlo Ancellotti. Nasce il 23 agosto del 1971 a Besana Brianza, cresciuto calcisticamente nel Milan, esordisce con la maglia della prima squadra rossonera a nemmeno diciotto anni. Premiato dalla Diadora come migliore speranza dello sport italiano, torna al Milan, dove rimarrà fino al 2002 rivelandosi uno dei centrocampisti più completi del campionato nostrano, metronomo e regista capace di impostare l’azione e fornire assist agli attaccanti. Una volta appese le scarpette al chiodo, dopo avere annunciato l’intenzione di diventare allenatore Albertini intraprende la carriera di dirigente, grazie all’Associazione Italiana Calciatori. Nell’estate del 2006 viene nominato vice commissario straordinario della Federazione Italiana Giuoco Calcio. l suo intervento ha rafforzato, semmai ce ne fosse stato bisogno, il concetto di base che c’è per quanto concerne la vittoria, che sia essa sportiva o no: ovvero il duro lavoro!
  • Erica Poli medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor. Membro di molte società scientifiche, tra cui IEDTA, ISTDPInstitute e OPIFER, annovera un’approfondita ed eclettica formazione psicoterapeutica che le ha fornito la capacità di affrontare il mondo della psiche fino alla spiritualità. Il continuo aggiornamento attraverso la partecipazione attiva e l’organizzazione di corsi, congressi e pubblicazioni scientifiche, lo studio della medicina integrativa e l’utilizzo di tecniche terapeutiche innovative, sono il suo marchio distintivo. Un modus operandi che non si limita a trattare i singoli disturbi psichici, ma si prende cura e mostra attenzione alla persona nella sua globalità di mente e corpo. Questo il momento sicuramente più tecnico, che però ha riservato ai presenti spunti di grande partecipazione pratica. Nello specifico si sono svolti degli esercizi base su come andare a far lavorare la mente per decifrarne il comportamento errato, il quale influisce ovviamente sul mancato raggiungimento di un qualsiasi obiettivo.

Dunque è stata un’occasione unica per quanto riguarda il panorama italiano del coaching, quella di Milano dello scorso 29-30 Novembre e 1 Dicembre.

Una tre giorni che è servita a molti per ricomporre il puzzle della propria vita e fare chiarezza una volta per tutte sulla persona che davvero si vuol essere e diventare.

Un progetto sociale e di inclusione che ha fatto luce nella testa e nei cuori di molte persone, che hanno avuto la fortuna di partecipare a un così grande progetto e che credono fermamente che i sogni possano essere finalmente liberati da quel cassetto famoso in cui sono stati rinchiusi.

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